MOZIONE M5S SUL SISTEMA DOTE SCUOLA

Consiglio genericaQuesta sera in consiglio comunale presenteremo una mozione urgente sul tema della delibera “Dote scuola” per l'anno 2014/2015 della Regione Lombardia, alla luce della recente sentenza del Tar che ha evidenziato come Regione Lombardia abbia previsto, senza alcuna giustificazione ragionevole e con palese disparità di trattamento, per l'anno scolastico appena trascorso, delle erogazioni economiche diverse e più favorevoli per coloro che frequentano una scuola paritaria (per la maggior parte private) rispetto a coloro che frequentano una scuola statale, pur a fronte della medesima necessità e della medesima situazione di bisogno economico.
La delibera varata a gennaio 2014 sembra ulteriormente peggiorativa in quanto mantiene la disparità di contributi erogati, prevedendo 30 milioni di fondi per il 9% degli studenti che frequentano le paritarie e solo 10 per il restante 91% che frequenta le statali, con tetto massimo di 38.000 euro per le famiglie dei primi, contro 15.458 euro per i secondi e inoltre toglie qualsiasi contributo ai bimbi delle elementari, ai bimbi disabili che frequentano le statali e agli studenti di terza, quarta e quinta superiore che frequentino scuole statali, lasciandoli invece per tutte queste categorie di studenti delle paritarie.
Per il MoVimento Cinque Stelle non è più accettabile che i soldi delle tasse dei cittadini siano spesi solo per una minoranza che ha scelto di mandare i propri figli ad una scuola paritaria: questa è una palese scelta di campo che ripartisce in maniera non equa i fondi pubblici e danneggia tantissime famiglie che di questo passo non potranno più permettersi di mandare i propri figli a scuola.
Con questa mozione chiediamo all’amministrazione comunale di Suzzara un intervento chiaro ad hoc volto ad ottenere una modifica della delibera regionale sulla dote scuola nelle sedi istituzionali competenti e a reintrodurre la dote scuola per il sostegno al reddito con particolare riguardo per le famiglie di studenti che frequentano le scuole pubbliche statali con fasce reddituali basse.

Commenti