sabato 4 ottobre 2014

RIFIUTI, LA NOSTRA PROPOSTA ALL'AMMINISTRAZIONE: RIFIUTI ZERO E RIDUZIONE DELLE TARIFFE

Stefano e Juri in consiglio Nel corso del consiglio comunale di martedì 30 settembre abbiamo illustrato le nostre proposte sulla gestione del servizio rifiuti, motivando il nostro voto contrario alle scelte compiute dall’amministrazione in merito alla presentazione del consuntivo della gestione del gestione del servizio di igiene ambientale e della relazione e del piano finanziario per la gestione del servizio rifiuti urbani 2014. Dai documenti presentati emergono due dati contrastanti: uno positivo, ovvero che la percentuale di rifiuti differenziati è lievemente aumentata; l’altro, secondo noi, negativo, perché si evidenzia che, purtroppo, la quantità dei rifiuti indifferenziati è aumentata. Quest’ultimo dato, purtroppo, va nella direzione opposta a quanto ci si dovrebbe aspettare: nel nostro programma parliamo diffusamente del nuovo obiettivo che le amministrazioni dovrebbero porsi su questo tema, cioè la riduzione della produzione di rifiuti (rifiuti zero) e la progressiva riduzione delle tariffe a carico degli utenti. Si tratta di due concetti di cui si parla molto poco nelle relazioni che abbiamo esaminato, perché identificano una filosofia totalmente diversa da quella che è stata portata avanti sino ad ora dal nostro Comune. Se è giusto riconoscere l’ottimo risultato raggiunto in termini di percentuale di rifiuti differenziati, è altrettanto probabile che sia un risultato molto difficile da migliorare, come riconosciuto anche dai tecnici di Mantova Ambiente nella seduta del consiglio comunale. Ecco perché serve, secondo noi, che l’amministrazione compia un ulteriore passo in avanti; occorre spostare ulteriormente in alto l’asticella, perché il rischio è che, proseguendo sulla strada attuale, la quantità di indifferenziati possa continuare a crescere con ulteriori costi a carico delle famiglie. Occorre, in altre parole, iniziare da un lato a sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della riduzione dei rifiuti con idonee campagne informative e dall’altro compiere dei primi passi concreti in questa direzione, seguendo gli esempi virtuosi di altre città italiane. Nella relazione per la gestione del servizio per il 2014 manca il concetto di premialità, cioè del riconoscimento che sarebbe dovuto ai cittadini che tengono un comportamento corretto nella differenziazione dei rifiuti o nella riduzione degli stessi. Per fare un esempio, non sono previste agevolazioni per chi effettua un numero inferiore di svuotamenti del secco rispetto alla soglia minima prevista: ciò comporta che il cittadino che si impegna a produrre meno rifiuti indifferenziati paga sempre e comunque anche gli svuotamenti che non ha effettuato. Ma vi sono già diverse pratiche virtuose che si potrebbero seguire anche a Suzzara, a cominciare dall’attribuzione di bonus ai cittadini che si recano presso la piazzola di raccolta per conferire rifiuti differenziati, che, attraverso un sistema di punteggi, diano diritto ad una riduzione dal 10 al 50% della tariffa. Per fare questo servirebbero investimenti per dotare la piazzola di alcune attrezzature, ma sarebbe un modo per iniziare a premiare i comportamenti virtuosi. Poi riteniamo che le istituzioni a livello comunale e sovracomunale dovrebbero dare vita a un tavolo di confronto con le catene della grande distribuzione per incentivare la minor produzione di imballaggi, favorendo la vendita di prodotti sfusi, purtroppo quasi inesistente nel nostro territorio comunale. Pensiamo, ad esempio, ad esperienze già attive all’estero e anche nel nostro Paese come la rete di distribuzione di prodotti locali e sfusi “Effecorta”, presente a Capannori, Prato e Milano. Sempre restando su questo tema, ormai in tutta Italia si stanno moltiplicando le macchine che in cambio di rifiuti (bottiglie di plastica, tappi pvc, barattoli e lattine in alluminio…) erogano buoni spesa e sconti di vario genere nei supermercati e nei locali convenzionati. Per fare un esempio, il progetto “Rifiuti da riciclo a chilometri zero” è divenuto realtà da un anno in 40 Comuni, 50 scuole e 160 supermercati della penisola che hanno adottato degli ecocompattatori, grazie ai quali il volume del rifiuto viene ridotto di 20 volte e consegnato direttamente alle aziende di riciclaggio senza passare dalla discarica né dai siti di stoccaggio; tantomeno finisce negli inceneritori. Oltre a limitare l’impatto ambientale, l’eco-compattatore garantisce un risparmio economico, soprattutto nel lungo periodo. Un altro aspetto molto interessante è che questi eco-compattatori vengono ceduti in comodato gratuito a Comuni, scuole ed enti privati. Per finire un altro tema che abbiamo portato all’attenzione dell’amministrazione è quello del riutilizzo. Si potrebbe, infatti, iniziare a pensare alla creazione a Suzzara di un deposito comunale di oggetti usati di qualunque tipo per ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati e ingombranti, favorendone il riutilizzo da parte dei cittadini.

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