domenica 22 febbraio 2015

MOZIONE SUGLI ECOCOMPATTATORI: PREMIARE LE PRATICHE VIRTUOSE

EcocompattatoriEcocompattatori per le plastiche e l’alluminio da collocare in prossimità di scuole e aree pubbliche, supermercati e aziende private, che in cambio di rifiuti eroghino buoni sconto o agevolazioni economiche per i cittadini più virtuosi: è quanto abbiamo chiesto con una mozione, che abbiamo presentato nei giorni scorsi, con lo scopo di ridurre sempre di più la quantità di rifiuti che finiscono nell’immondizia indifferenziata e nello stesso tempo premiare chi effettua correttamente la raccolta differenziata.
Crediamo che sia necessario introdurre e favorire pratiche sempre più virtuose, che consentano di ridurre anche l’impatto ambientale derivante dal trasporto in discarica dei rifiuti e di ridurre la notevole quantità di plastiche e alluminio, conferiti per errore nell’immondizia indifferenziata con innegabili costi a carico della cittadinanza.
Grazie agli ecocompattatori, che sono dei contenitori per la raccolta differenziata in grado di compattare tappi di plastica, bottiglie in PET (o altri materiali plastici) e alluminio, il volume del rifiuto viene ridotto di venti volte e consegnato direttamente alle aziende di riciclaggio senza passare dalla discarica, per essere separato e compresso, né dai siti di stoccaggio (tantomeno finisce negli inceneritori). Oltre a limitare l’impatto ambientale, l’ecocompattatore garantisce un risparmio economico, soprattutto nel lungo periodo: in 12 mesi può contrarre del dieci per cento il consumo di carburante per il trasporto dei rifiuti e aumentare del 4,5 per cento la quantità di plastica raccolta, sottraendola dalla immondizia indifferenziata, che rappresenta un costo non indifferente per le amministrazioni cittadine.
Grazie ad apposite tessere e alla possibilità di misurare la quantità di plastica e alluminio destinata al riciclaggio da parte di ogni singolo cittadino, si potrebbe attuare su larga scala il principio secondo cui più si ricicla, più si risparmia. In questo modo si potrebbe avviare un circolo virtuoso che consentirebbe di diminuire i costi per lo smaltimento dei rifiuti non differenziati, liberando risorse economiche per migliorare la qualità dei servizi offerti.

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