domenica 1 marzo 2015

CASETTE DELL'ACQUA A SUZZARA: MOZIONE DEL M5S

casa-dell-acqua-2Come gruppo consiliare del M5S di Suzzara abbiamo presentato una mozione per chiedere all’amministrazione comunale di promuovere e favorire l’installazione sul territorio comunale delle cosiddette “casette dell’acqua”, cioè di impianti per la distribuzione alla cittadinanza di acqua potabile, prelevata dall’acquedotto, microfìltrata e declorata, refrigerata, naturale e gassata, ad un costo annuale simbolico, garantendo un impatto ambientale zero e un notevole risparmio economico ai cittadini.
Come già avviene in diverse realtà territoriali (in Lombardia, nella stessa provincia di Mantova, e in molte altre realtà regionali italiane), grazie all’installazione di questi punti acqua, il Comune potrebbe offrire un servizio che permetterebbe di attuare una notevole riduzione dei rifiuti, in quanto le cosiddette bottiglie in PET costituiscono una delle principali componenti dei rifiuti solidi urbani con tutto ciò che ne consegue (consumo di combustibile fossile per la produzione, smaltimento e inquinamento ambientale).
Grazie alle casette dell’acqua sarebbe possibile procurare un considerevole risparmio economico ai cittadini, in quanto, solitamente, il prezzo di vendita dell'acqua tramite questi strumenti è poco più che simbolico, ma sufficiente tuttavia a sostenere i costi manutentivi dell’esercizio degli stessi. Infatti, per quanto riguarda i costi, che sarebbero a carico dei cittadini, si tratterebbe di cifre che si aggirerebbero orientativamente attorno ai 20-30 euro annui, decisamente irrisorie, soprattutto, se rapportate alla spesa media che ogni anno le famiglie suzzaresi sostengono per l’acquisto di confezioni di acqua in bottiglia.
Come già si è verificato in Comuni anche non lontani dal nostro, esiste la concreta possibilità di dotarsi di casette dell'acqua senza un significativo esborso da parte del Comune, in quanto da una panoramica del mercato si può notare che molto frequentemente tali strutture sono installate e gestite dal fornitore del servizio idrico oppure, in altri casi, il Comune dà in concessione lo spazio a soggetti economici terzi, che si occupano dell'installazione e della manutenzione dell'apparato in cambio del compenso ricavato dall'adesione al servizio sottoscritta dai cittadini.

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