venerdì 20 marzo 2015

FERMARE L'AGONIA: RIPORTIAMO IL CENTRO IN CENTRO!

PiazzaGaribaldi_FotorIl centro di Suzzara sta morendo di una lenta agonia, che ormai si trascina da tempo: decenni di politica suzzarese lo hanno permesso nella più totale indifferenza. In questi giorni ha perso il suo penultimo supermercato. Sì, perché nel centro di questa nostra cittadina da oltre 21mila abitanti, per l’acquisto di generi alimentari ormai sono rimasti un discount, un paio di panifici e un paio di fruttivendoli.
A farne le spese sono tutti quei cittadini residenti nelle vie limitrofe, soprattutto anziani, che hanno difficoltà negli spostamenti e raggiungevano a piedi il loro piccolo supermercato, che, per molti di loro, era anche un luogo di incontro, di socialità.
A farne le spese è anche e, soprattutto, il centro di Suzzara, sempre più deserto, frequentato ormai solamente nelle mattine del mercato o nelle cinque o sei grandi manifestazioni che vengono organizzate ogni anno.
In pieno centro si trovano sempre più spesso aree abbandonate come quella che un tempo ospitava il supermercato Coop in via Giordano Bruno o quella che fino a pochi giorni fa ospitava il Conad; si vedono stabili in uno stato di quasi totale degrado, come in via XI Febbraio o in via Marangoni. Contemporaneamente gli spazi più attrattivi dal punto di vista commerciale sorgono nei due nuovi “centri” di Suzzara: quello delle piscine e quello di viale Virgilio, spuntato a una manciata di metri dalle cappelle del cimitero con la tanto discussa lottizzazione Cantelma.
Siamo convinti che sia giunto il momento di invertire la rotta, di fermare quest’agonia e di riportare il centro di Suzzara in centro! Occorre una politica nuova che tenti di favorire il recupero delle aree e degli stabili degradati, di incentivare la permanenza dei servizi e di donare una nuova attrattività al centro della città. Se non sarà così, se la politica di oggi non metterà in campo gli strumenti e le energie per fare questo, le piazze e le vie del centro non resteranno altro che un contenitore vuoto da riempire di tanto in tanto con qualche manifestazione e gli immancabili “selfie” degli amministratori di turno.

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