lunedì 2 marzo 2015

#VIALAMIANTODALGUIDO

IMG_1457In questi giorni assistiamo al riaccendersi del dibatitto sul futuro del teatro “Guido”: è stato lanciato un appello per salvare lo stabile e questa sera l’amministrazione comunale organizzerà un incontro pubblico sul tema.
La questione per noi è piuttosto semplice. Per il momento non ci interessa il futuro, ma il presente del teatro: prima di parlare del suo recupero e della sua possibile gestione, occorre rimuovere e alla svelta il tetto in amianto della struttura, visto che sono passati quasi nove mesi dalla nostra interpellanza (depositata il 19 giugno 2014), che ha portato alla luce il problema, fino ad allora ignorato da tutti. Una perizia, effettuata grazie alla nostra sollecitazione, ha confermato lo stato di degrado del tetto, evidenziando parametri significativi, soprattutto tenendo conto che l’edificio è praticamente attiguo alla biblioteca comunale e alla sede scolastica del comprensivo 1.
Secondo noi, il Guido, pur essendo un patrimonio della città, viene dopo altre questioni che ci sembrano più urgenti, a cominciare dalla sistemazione delle sedi scolastiche suzzaresi, che da anni attendono soluzioni concrete ed urgenti. Ricordiamoci, infatti, che la cultura, quella con la C maiuscola, nasce nelle scuole ed è lì che si dovranno concentrare i maggiori investimenti nei prossimi anni. Non bastano le cinque aule della nuova scuola a risolvere il problema dell'affollamento, perché servono più spazi anche per la didattica laboratoriale e per il sostegno; occorre adeguare gli edifici scolastici suzzaresi alle norme antisismiche e servono, per fare solo qualche esempio, pavimenti nuovi, maniglie di porte e finestre funzionanti, servizi igienici adeguati, palestre più funzionali e, non ultimo, un sistema viario di accesso alle scuole efficiente ed ecosostenibile.

Nessun commento:

Posta un commento