ACQUA, PRIMI 50 LITRI GRATIS: BOCCIATA LA MOZIONE DEL M5S

Ancora una volta a Suzzara non vi è sufficiente attenzione sul tema dell’acqua pubblica, visto che lunedì scorso la nostra mozione sui primi 50 litri di acqua gratis ai residenti è stata bocciata con il solo voto favorevole del M5S. Questa iniziativa avrebbe garantito ai cittadini suzzaresi la diminuzione delle bollette del servizio idrico, innescando altresì principi virtuosi di risparmio della risorsa. Si trattava solamente di fare una scelta politica coraggiosa per avviare un iter presso gli organi competenti a livello provinciale e regionale, come sta facendo, per esempio, il Comune di Monza, governato, fra l’altro, dal Pd.
"L'acqua potabile - ha spiegato il nostro consigliere Juri Daolmi, illustrando il testo della mozione - almeno per il quantitativo necessario alla sopravvivenza, non può essere considerata una merce assoggettabile a logiche di libero mercato, come una qualsiasi altra merce, e pertanto deve essere necessariamente gestita fuori dalle regole di profitto. La mancata fatturazione per la gratuità dei primi 50 litri di acqua potabile può essere facilmente ripartita, col criterio della progressività, diluendola sulle eccedenze erogate".
Purtroppo si continua a picconare il risultato del referendum del 2011, in cui la stragrande maggioranza degli italiani ha detto no a ogni legge che possa affidare in mani private la gestione dell'acqua pubblica.
Il Movimento 5 Stelle ha recentemente portato al Parlamento europeo una delle sue battaglie storiche: quella della difesa di una delle sue cinque stelle, l'acqua pubblica. La proposta è semplice: nessuno deve rimanere assetato. L'Organizzazione mondiale della Sanità ha fatto i calcoli: per assicurare i bisogni minimi di un individuo servono tra i 50 ai 100 litri di acqua al giorno. Questo fabbisogno deve essere garantito a tutti. Ecco perché il Movimento 5 Stelle propone un servizio idrico minimo garantito per ciascuno.






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