ZERO PARTECIPAZIONE: IL M5S NON VOTA IL DUP E STA IN SILENZIO PER PROTESTA

Ieri sera il M5S non ha partecipato alla discussione sul Documento unico di programmazione e sul bilancio di previsione per il 2016, abbandonando in segno di protesta l'aula. Abbiamo seguito in silenzio i lavori del consiglio per esprimere il nostro forte dissenso per le modalità con cui si è arrivati a questo importante strumento amministrativo, che va in consiglio prima ancora che venga discusso e approvato il consuntivo della precedente gestione. Non è, infatti, accettabile, a nostro avviso, procedere in questo modo, perché il consiglio comunale non viene messo nelle condizioni di valutare in modo adeguato le cifre e i dati contenuti nel Dup, soprattutto perché ormai siamo oltre i termini consentiti e ci sarebbe stato tutto il tempo per procedere in modo finalmente diverso. Ma aspettarsi un segnale innovativo di dialogo e partecipazione dal Partito Democratico di Suzzara forse è chiedere troppo.
Non abbiamo partecipato alla votazione anche per il modo unilaterale con cui la maggioranza sta amministrando, senza coinvolgere in alcun modo i gruppi di opposizione e la cittadinanza, calando dall’alto scelte politiche e strategie, come dimostra anche il recente rifiuto di aprire ai rappresentanti della minoranza il tavolo delle politiche scolastiche. Del resto le ultime occasioni di confronto con la cittadinanza sui temi della scuola e del lavoro, create e promosse dal M5S, hanno mostrato apertamente la distanza tra questa maggioranza e le problematiche dei cittadini.
Ieri sera, dunque, ci siamo comportati come cittadini che non vengono ascoltati e sono sentiti come un fastidio, per cui ce ne staremo in silenzio.
Una considerazione, però, ci sentiamo di farla su questo bilancio. Colpisce che il DUP, un documento di 150 pagine che copre una programmazione di opere, interventi e intenti per un arco temporale di tre anni non contenga un progetto razionale e organico per una mobilità sostenibile. E’ un argomento a cui teniamo molto e sentito anche, crediamo, da buona parte della cittadinanza. Prova ne sono le recenti raccolte di firme che chiedono risposte proprio su temi viabilistici che possono incidere sulla qualità della vita di molti cittadini. Ebbene, fatta eccezione per tre piccoli tratti di ciclopedonale che, come accade per i percorsi già esistenti, nascono e muoiono in una via, senza continuità, altro non c’è. Un piano di ciclabili serio, che colleghi tutte le frazioni al centro e che completi e ottimizzi la rete già in essere è, secondo noi, fattibile e necessario. Tutte le città, piccole o grandi che siano, che intendono conseguire elevati standard di vivibilità e anche di modernità, vanno in quella direzione.
Anche il gruppo consiliare Suzzara Civica ha abbandonato l'aula.

Commenti