mercoledì 23 maggio 2018

CITTADINANZA AL PM NINO DI MATTEO, MOZIONE DEL M5S

Il Movimento 5 Stelle di Suzzara ha depositato una mozione per chiedere che venga concessa la cittadinanza onoraria al magistrato Nino Di Matteo, esprimendo con questo gesto vicinanza, piena solidarietà, senso civico e morale di una comunità che intende rendere omaggio ad un uomo, simbolo di un’Italia che con dedizione, impegno e senso del dovere, porta avanti il proprio lavoro di ricerca della verità, nonostante le violente pressioni a cui lui e i suoi familiari sono sottoposti.
Il nostro gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle vuole far emergere con un atto condiviso del consiglio comunale la vicinanza e solidarietà a chi come magistrato rischia la vita tutti i giorni per combattere le mafie.
Antonino Di Matteo, detto Nino, è un magistrato italiano, che dal 1999 ha iniziato ad indagare sulle stragi di mafia, in cui sono stati uccisi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli agenti delle rispettive scorte, oltre che sugli omicidi di Rocco Chinnici ed Antonino Saetta. In seguito alle minacce ricevute, Di Matteo è stato sottoposto ad eccezionali misure di sicurezza.
E' nostro dovere coltivare la passione civile ed evitare di adeguarci alla deriva prevalente di un Paese sempre più indifferente alla giustizia, insofferente alla verità, all’indipendenza della magistratura e alla tutela vera dei valori costituzionali.
Riteniamo, quindi, che sia doverso conferire la cittadinanza onoraria di Suzzara al magistrato Nino Di Matteo per dare un ulteriore segnale nella logica di non lasciare soli i servitori dello Stato, che svolgono con diligenza il proprio lavoro, per l’attività che sta svolgendo e i rischi a cui è esposto.
Auspichiamo che ogni Comune italiano si senta in dovere di mandare un messaggio forte, chiaro ed inequivocabile di grande solidarietà e chiediamo a tutte le coscienze civili e democratiche del Consiglio Comunale, di non lasciare solo questo coraggioso magistrato e di sostenere la mozione, mettendo da parte bandiere ed appartenenze politiche.
La mozione è stata inserita all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale del 29 maggio.

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