lunedì 30 luglio 2018

LAVORO, PARCOMETRO, TRAFFICO, DEMOCRAZIA DIRETTA, CITTADINANZA A DI MATTEO E RETE IDRICA IN CONSIGLIO

Ci saranno tre interpellanze e tre mozioni del Movimento 5 Stelle nella seduta del consiglio comunale in programma questa sera alle 21 presso la sala consiliare, a testimonianza del nostro costante impegno per portare all'attenzione dell'amministrazione comunale le problematiche della città e le segnalazioni dei cittadini, traducendo questo enorme lavoro in proposte concrete e realizzabili.
La prima interpellanza riguarda la questione di via Nievo: chiederemo i motivi per i quali non è ancora stata avviata la sperimentazione annunciata la scorsa primavera. La questione, infatti, è ancora irrisolta e non sono bastati quattro anni di proposte, segnalazioni e raccolte firme dei cittadini.
In seguito affronteremo il problema del nuovo parcometro di via Mazzini: chiederemo all’amminstrazione comunale di precisare se nei primi giorni di introduzione del nuovo parcometro e, quindi, prima di eventuali sanzioni agli automobilisti, siano stati informati in modo adeguato i cittadini attraverso la messa in posa di cartelli e/o comunicazioni che avvisavano dell’entrata in funzione del nuovo dispositivo a pagamento. Chiederemo, inoltre, di provvedere ad una nuova dislocazione del parcometro, in una posizione più agevole e maggiormente accessibile all’utenza.
La terza interpellanza riguarda il mercato del lavoro e la crescente precarietà che interessa anche il territorio suzzarese. Chiederemo quali iniziative concrete abbia avviato o abbia in programma a breve l’amministrazione comunale in sinergia con le altre istituzioni del territorio, per dare una risposta concreta alla problematica della precarietà, della disoccupazione e del reinserimento lavorativo di chi ha perso il lavoro in questi anni. Al di là dei proclami della sinistra, come attestano gli ultimi dati disponibili relativi all’anno 2016, nella nostra provincia vi sarebbero circa 14.000 disoccupati, di cui oltre 2300 nel territorio suzzarese e se anche vi fosse stata in questo ultimo anno e mezzo una diminuzione del numero di disoccupati, questa sarebbe esclusivamente spiegabile con la forte crescita di avviamenti con contratti flessibili, tempi determinati in particolare, e la forte riduzione del numero dei tempi indeterminati. La situazione di crescente precarietà della realtà suzzarese è testimoniata anche dai dati della Caritas, che attestano come, rispetto al 2016, per il 2017 lo stato di bisogno non sia diminuito con ben 760 situazioni che si sono presentate agli operatori per chiedere un aiuto, di cui 142 per la prima volta.
Più tardi, nel corso della seduta, presenteremo tre mozioni. Con la prima chiederemo di attivare l’iter ovvero tutti gli atti necessari ad introdurre nell’ordinamento del Comune di Suzzara lo strumento del referendum propositivo e abrogativo senza quorum minimo, un passo decisivo verso la democrazia diretta per coinvolgere sempre di più i cittadini nei processi decisionali.
In seguito, presenteremo la mozione per chiedere di mettere in atto tutte le procedure previste per il conferimento ad Antonino Di Matteo, detto Nino, della cittadinanza onoraria di Suzzara, esprimendo con questo gesto vicinanza, piena solidarietà, senso civico e morale di una comunità che intende rendere omaggio ad un uomo, simbolo di un’Italia che con dedizione, impegno e senso del dovere, porta avanti il proprio lavoro di ricerca della verità, nonostante le violente pressioni a cui lui e i suoi familiari sono sottoposti.
Infine, la terza mozione riguarda i problemi della rete idrica. Chiederemo di valutare la possibilità di creare un tavolo di lavoro, composto da esperti e professionisti del settore, per avviare un’analisi approfondita delle condizioni e dei malfunzionamenti della rete idrica al fine di confrontarsi sulle possibili soluzioni. Inoltre, chiederemo di pubblicare con regolarità e tempestività sul sito internet del Comune di Suzzara i dati relativi alle analisi condotte sulla qualità e la pressione dell'acqua, in modo che i cittadini possano verificare direttamente e in modo agevole quanto emerso.



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